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Corte costituzionale della Bosnia ed Erzegovina, N. AP-542/21, 7 aprile 2021

Abstract

Diritto elettorale e voto per corrispondenza degli elettori residenti all’estero.

Riferimenti normativi

Art. VI, comma 3, b), Costituzione BiH
Art. 1, Prot. 12, CEDU
Art. 1.5., comma 2, Legge elettorale della BiH
Art. 13.7., Legge elettorale della BiH

Massima

1. Il diritto di voto, sia attivo che passivo, non è un diritto assoluto. Anzi, la stessa Corte EDU ha ricordato in più occasioni che gli Stati godono di un ampio margine di apprezzamento circa il modo in cui regolare tale materia, nonché circa l’organizzazione e lo svolgimento del momento delle consultazioni.

2. La Corte costituzionale della Bosnia ed Erzegovina sancisce che un “lieve” ritardo, rispetto al normale termine previsto per legge, nella consegna del materiale elettorale per i votanti residenti all’estero, non costituisce una violazione del diritto elettorale sancito dalla Costituzione e dalla Corte EDU e dai suoi Protocolli, in quanto in questo tipo di consultazione elettorale il termine per la consegna della scheda coincide con la data di registrazione dell’ufficio postale del mittente.
(La coalizione di partiti, “Moja adresa Srebrenica”, lamentava di fronte alla Corte costituzionale della Bosnia ed Erzegovina l’incostituzionalità della decisione della Commissione elettorale centrale di fissare delle nuove elezioni nella circoscrizione di Srebrenica, in quanto fissate in un lasso di tempo troppo ristretto per permettere il voto tramite posta).