R (Ammori) v Secretary of State for the Home Department, UK High Court of Justice, [2026] EWHC 292 (Admin), 13 febbraio 2026
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La High Court of Justice ha stabilito che la messa al bando dell’organizzazione “Palestine Action” incide in modo severo sulla libertà di espressione e sulla libertà di riunione garantite dalla Convenzione europea dei diritti umani (Articoli 10 e 11).
I fatti che conducono alla pronuncia in commento muovono dall’arresto di numerosi manifestanti che avevano partecipato alle iniziative dell’organizzazione. Gli aderenti erano mossi anche da convinzioni religiose e tra questi erano inclusi molti ministri di culto di varie comunità religiose.
La High Court of Justice ha riconosciuto che alcune attività promosse e realizzate da “Palestine Action” rientrassero effettivamente nella nozione di “terrorismo” e di “attività terroristica” prevista dal Terrorism Act 2000. In particolare, l’organizzazione aveva promosso la propria agenda politica attraverso condotte illecite e con l’incitamento a tali condotte.
Nonostante ciò, la Corte ha ritenuto che l’intensità, l’estensione e la continuità complessiva delle attività del gruppo non raggiungessero un livello tale da giustificare la messa al bando dell’associazione, la compressione dei diritti convenzionali che essa comporta, e le conseguenze penali che ne derivano.
(Commento di Tania Pagotto)
